
Montare uno chalet.
- Il mio ruolo
- Montaggio, in squadra
- Fasi SIA 52
- 2012
Chalet in tronchi di legno massiccio, montato in squadra da settembre a dicembre 2012 nella pineta di Piquey, sulla penisola di Cap Ferret, sulla sabbia di una duna. Consegnata in pezzi numerati, la casa è assemblata in tre mesi, dai plinti di fondazione alle tegole.
- Luogo
- Piquey, Lège-Cap-Ferret (33)
- Programma
- Chalet in legno massiccio
- Contesto
- Proprietà di famiglia
- Ruolo
- Montaggio, in squadra
- Anno
- 2012
Fondazioni e piattaforma.
Niente platea sulla duna: plinti di cemento gettati in casseri di cartone nei soli punti d'appoggio, poi un solaio di travetti che solleva la casa sopra la sabbia. Il terreno naturale e i pini restano al loro posto, il pavimento è ventilato da sotto e la pendenza si recupera sull'altezza dei plinti; un'unica decisione risolve l'umidità, il dislivello e il rispetto di un sito fragile.


Muri in tronchi.
Tronchi scanalati, intagliati per incrociarsi agli angoli, impilati senza chiodi né pilastri: il piano terra sale in una giornata, e fin dai primi corsi ogni tramezzo, ogni apertura si legge a terra come una pianta in scala 1:1. La struttura è anche il rivestimento interno, senza un secondo cantiere per nascondere il primo. Unica esigenza: il legno si assesta ancora di qualche centimetro asciugando, e i serramenti devono assorbirlo.



Carpenteria e copertura.
Gli arcarecci poggiano direttamente sui timpani in tronchi e sporgono ampiamente per riparare le facciate dalla pioggia. Travicelli, telo provvisorio, schermo antipioggia, poi tegole a incastro posate a mano su listelli, dalla gronda al colmo: la casa è chiusa all'acqua e poi all'aria in poche settimane, una rapidità che dipende interamente da ciò che è stato preparato a monte.





