
Chiesa di Saint-Julien-Beychevelle.
Diagnosi e restauro, Médoc
- Il mio ruolo
- Architetto
- Fasi SIA 21 · 31
- 2022
Una chiesa neogotica con il suo campanile a guglia. Reportage fotografico, mappatura dei degradi su ogni facciata (pietre alterate, giunti, intonaci, vegetazione), poi progetto di restauro con stima dei costi per facciata.
- Luogo
- Saint-Julien-Beychevelle (33)
- Committente
- Comune
- Programma
- Restauro della chiesa
- Studio
- Architecture Patrimoine
- Ruolo
- Architetto
- Anno
- 2022
La chiesa e il suo stato.
Costruita a metà Ottocento su un promontorio del vecchio borgo, al posto di una chiesa divenuta troppo piccola, Saint-Julien testimonia con la sua ampiezza e il suo decoro la ricchezza che la vigna portava allora a un villaggio modesto. Il sopralluogo diagnostico del 16 febbraio 2022 ne trova sane le parti alte: rifatta in ardesia, la copertura protegge le volte in mattoni di gesso, il cui scialbo è intatto. I degradi si concentrano sulla pietra scolpita esposta alle piogge da ovest e al piede dei muri, dove l'acqua dei tetti, scaricata senza rete, risale negli zoccoli e sotto i pavimenti: il restauro riguarderà anzitutto l'esterno e i pavimenti.




Sottotetti, carpenteria, castello campanario.
Sotto i tetti, la carpenteria della navata è stata rifatta: capriate poggiate direttamente sulla testa dei muri, ganasce aggiunte là dove l'acqua aveva raggiunto il legno. Tavolati e travicelli conservano le tracce delle campagne successive, tra cui quella del 1953, firmata da una porta in lamiera traforata con i nomi dell'architetto e dell'impresa. Più in alto, due campane su un castello in rovere, in una cella dove i piccioni entrano liberamente, poi la terrazza e i suoi pinnacoli, ai piedi della guglia.










